Ho avuto un incidente stradale. L’assicurazione mi ha fatto un’offerta che considero troppo bassa. Posso rifiutarla e chiedere un risarcimento maggiore?

Sì, ma la questione deve essere affrontata con attenzione e, soprattutto, sulla base di una corretta quantificazione del danno. L’importo proposto dalla compagnia di assicurazione non costituisce automaticamente la misura definitiva di quanto spetta al danneggiato. L’offerta deve essere valutata alla luce della dinamica del sinistro, della responsabilità, dei danni materiali al veicolo, delle eventuali lesioni personali, della documentazione medica, dei postumi permanenti, delle spese sostenute e di ogni ulteriore voce di danno giuridicamente riconoscibile. In materia di responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli, la legge prevede specifiche procedure per la richiesta e la liquidazione del risarcimento e l’impresa, ricorrendone i presupposti, deve formulare un’offerta entro i termini stabiliti dalla normativa. IVASS precisa che il termine e’ generalmente di 60 giorni per i danni alle cose e al veicolo e di 90 giorni per i danni alla persona. (IVASS⁠) Se la somma proposta non appare congrua, il danneggiato puo’ contestarne la quantificazione e chiedere che il danno venga nuovamente valutato, producendo la documentazione necessaria a dimostrare l’effettiva entita’ delle conseguenze subite. Particolare attenzione deve essere riservata alle lesioni personali: un risarcimento apparentemente modesto puo’ dipendere, ad esempio, da una valutazione medico-legale che non considera adeguatamente la durata della malattia, le conseguenze temporanee, gli eventuali postumi permanenti o altre componenti del danno. Anche per i danni al veicolo e’ necessario verificare perizia, preventivi, fatture, valore commerciale e congruita’ delle riparazioni. Il danneggiato ha inoltre diritto di accedere agli atti del fascicolo del sinistro che lo riguardano, compresi, nei limiti previsti, perizie, dichiarazioni testimoniali, documentazione relativa ai danni e valutazioni effettuate dalla compagnia. (IVASS⁠) Prima di accettare una somma, quindi, e’ opportuno verificare con attenzione che cosa essa comprenda e quali effetti produca l’accettazione. Se la proposta non corrisponde all’effettiva entita’ del danno, puo’ essere necessario formulare una contestazione motivata, integrare la documentazione e procedere alla quantificazione corretta delle somme dovute. In caso di controversia con la compagnia esistono inoltre strumenti di reclamo e, per determinate controversie, procedure alternative di risoluzione. Dal 15 gennaio 2026 e’ operativo anche l’Arbitro Assicurativo, al quale, nei casi previsti, puo’ rivolgersi anche il danneggiato che agisce direttamente contro l’impresa di assicurazione, dopo aver presentato reclamo alla compagnia. (IVASS⁠) In definitiva, se l’assicurazione offre “pochi soldi”, la risposta non e’ semplicemente accettare o rifiutare: occorre prima capire quanto vale realmente il danno. Una valutazione seria della documentazione assicurativa, medica e tecnica puo’ consentire di verificare se l’offerta sia effettivamente congrua oppure se esistano ulteriori somme da richiedere. In presenza di lesioni personali o di un danno economicamente rilevante, e’ quindi opportuno far esaminare l’intero fascicolo del sinistro prima di sottoscrivere una definizione definitiva della controversia.


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